Verso la Strategia Regionale Biodiversità

Consultazione aperta fino al 17/09/2021


Un sondaggio realizzato presso l’aeroporto di Orio al Serio tra dicembre 2017 e gennaio 2018 e che aveva coinvolto oltre 1000 passeggeri, alla domanda “Sai cos’è la biodiversità?” aveva rilevato le seguenti risposte:

  • 10% “no”
  • 65% “ho una vaga idea”
  • 25% “ho una conoscenza approfondita del termine”
Eppure, il termine “biodiversità”, ossia la diversità di ecosistemi, individui e corredi genetici presenti in un territorio, ricorre spesso nei documenti programmatici sullo sviluppo sostenibile delle organizzazioni internazionali ed è associato ad un fenomeno preciso: la perdita progressiva della biodiversità.

Gli effetti di questo trend hanno conseguenze rilevanti sia per il patrimonio scientifico e culturale che per le conseguenze economiche che ne derivano. Le specie animali e vegetali contribuiscono, attraverso una complessa rete di interdipendenze, a fornire alla società umana una serie di prodotti (es: materie prime) e servizi (es: depurazione acque, impollinazione, …) la cui qualità e quantità dipende proprio dalla ricchezza e dalla vitalità della biodiversità. Inoltre, un territorio con maggiore biodiversità può avere una migliore resilienza nell’affrontare eventi estremi.

Questo legame di causa - effetto è ben chiaro alle Nazioni Unite e alla Commissione Europea che hanno posto il problema della perdita della biodiversità come un tema centrale al pari dei cambiamenti climatici.

Le pressioni antropiche che inducono la perdita di biodiversità sono presenti anche nel territorio regionale.

La strategia regionale per lo sviluppo sostenibile attribuisce un ruolo rilevante al tema della biodiversità incorporando nei propri obiettivi strategici, anche gli obiettivi comunitari espressi nella Strategia Europea per la Biodiversità. Per questa ragione si è ritenuto necessario produrre una strategia dedicata al tema: la strategia regionale per la biodiversità.

Il documento descrive gli obiettivi dell’Agenda 2030 e degli USDG e gli obiettivi descritti nei documenti strategici della Commissione Europea (Green Deal, Strategia Europea per la Biodiversità, Farm to Fork, …) dove emerge come l’approccio alle azioni di contrasto alla perdita della biodiversità sia di tipo interdisciplinare e integrato. La stessa impostazione è stata seguita nella Strategia Regionale per la Biodiversità secondo una visione che supera i confini delle aree protette e interessa anche le aree rurali e urbane.

La strategia regionale per la biodiversità ha il ruolo di far emergere gli ambiti rurali e urbani in cui la biodiversità può essere salvaguardata attraverso gli strumenti a disposizione di Regione. Inoltre si pone l’obiettivo di contribuire al raggiungimento dei target prefissati a livello nazionale e comunitario.

Fin dal titolo, appare evidente come la realizzazione della strategia per la biodiversità sia un lavoro in itinere. Gli obiettivi numerici a scala regionale saranno definiti attraverso i documenti che la Commissione Europea e l’Italia con la propria Strategia Nazionale per la Biodiversità andranno ad individuare nei prossimi mesi.

Ad oggi, il documento della strategia regionale per la biodiversità organizza quattro aree tematiche di intervento e passa in rassegna tutti gli strumenti quali piani, programmi (PRS in particolare) e progetti in grado di integrare supporti alla biodiversità nel territorio e nei finanziamenti. A questi strumenti si aggiungono le normative che danno luogo alle Valutazioni ambientali (VAS, VIA, VIncA) e all’indirizzo delle risorse finanziarie. Grazie al contributo fornito dalle Direzioni Generali e dagli Enti del Sistema Regionale, sono state individuate una serie di precondizioni ovvero criticità che riducono l’efficacia degli strumenti regionali nei confronti della salvaguardia della biodiversità.

I prossimi passi previsti per arrivare ad un documento definitivo sono:

  • affrontare le precondizioni;
  • quantificare lo stato attuale della biodiversità con indicatori riferibili agli obiettivi dei:ù
    • 14 impegni chiave europei;
    • obiettivi dell’Agenda 2030;
    • obiettivi regionali per la biodiversità individuati nel PAF;
  • monitorare la realizzazione delle azioni e i risultati;
  • rafforzare il coordinamento tra le Direzioni Generali per potenziare le azioni regionali non solo verso gli obiettivi delle Strategie sovraregionali ma anche per le esigenze specifiche degli habitat e delle specie nel territorio regionale individuate nel PAF;
  • elaborare nuove azioni regionali integrate:
  • proseguire nel coinvolgimento i portatori di interesse.


In questa pagina è disponibile un sondaggio per raccogliere i contributi degli interessati al fine di migliorare i contenuti del documento e il percorso che Regione Lombardia intende svolgere per realizzare azioni integrate per la biodiversità.
 
Il sondaggio è terminato il 17 settembre 2021.