Progettualità
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Elenco progetti
NON È MAI TROPPO PRESTO: laboratori per l'ambiente - Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona APS
Il progetto “Non è mai troppo presto: laboratori per l’ambiente”, promosso dal Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona in qualità di capofila e finanziato da Regione Lombardia tramite Fondazione Lombardia per l’Ambiente, ha ottenuto il massimo riconoscimento a livello regionale per qualità e valore educativo sulla quarta edizione del Bando di Educazione Ambientale.
L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Cremona e di una rete di realtà attive sul territorio: Fiab Biciclettando Cremona, Filiera Corta e Solidale, Slow Food Cremona, CAI sezione di Cremona, Nonsolonoi Onlus e Città Rurale ODV, partner che condividono l’obiettivo comune di promuovere una cultura ecologica diffusa.
Destinato alle scuole della città che hanno aderito al progetto, in particolare all’Istituto Comprensivo Cremona Due e alle scuole dell’infanzia comunali, il percorso si è rivolto a bambine e bambini, ragazze e ragazzi tra i 4 e i 14 anni. Proprio questa fascia d’età, secondo studi recenti di psicologia dello sviluppo, rappresenta il target privilegiato per lo sviluppo di consapevolezza e comportamenti sostenibili.
Le attività hanno preso la forma di laboratori condotti da esperti in orario scolastico e si sono estese anche a famiglie e insegnanti con eventi, giornate aperte e iniziative extra scolastiche. L’obiettivo non è solo educativo, ma costruire una vera e propria comunità educante, informata e sensibile alle sfide ecologiche del nostro tempo.
Il programma ha incluso un’ampia varietà di esperienze concrete e partecipate:
- laboratori su fonti di energia rinnovabile ed efficientamento energetico a cura di Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona con l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti e promuovere la consapevolezza sui consumi energetici e la protezione della biodiversità. Questi laboratori hanno incluso attività pratiche, giochi di ruolo, e progetti di citizen science, coinvolgendo gli studenti in percorsi ludico-didattici per comprendere meglio il mondo che li circonda e come agire in modo responsabile;
- costruzione di modellini di ricicletta, sensibilizzazione alla mobilità sostenibile e organizzazione di bicibus, promossi da Fiab Cremona. L'obiettivo è stato coinvolgere i cittadini, in particolare i bambini, in attività ludiche ed educative per sensibilizzarli sull'importanza di una città pensata per le persone, con particolare attenzione al ruolo della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico e salutare;
- attività di esplorazione degli ecosistemi locali con il laboratorio “Orientereeng botanico”, con approfondimenti su flora e fauna del territorio con il percorso “Insetti-amo”, guidate da Città Rurale odv;
- realizzazione di orti e giardini didattici a cura di Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona e Slow Food Cremona;
- laboratori di educazione alimentare naturale proposti da Filiera Corta e Solidale. Questi incontri, combinando l'idea di filiera corta (utilizzo di prodotti direttamente dai produttori locali) con la solidarietà, hanno offerto la possibilità ai bambini di manipolare prodotti e produrre impasti bio e naturali;
- percorsi sul consumo consapevole e sulle filiere produttive del cibo con attività laboratoriali ideate da Slow Food e Nonsolonoi Onlus;
- progetto "Montagna" del CAI sezione di Cremona, dedicato all'importanza del turismo sostenibile, al rispetto dell’ambiente e alla consapevolezza della sicurezza, attraverso incontri in aula, nella palestra della scuola e nella palestra di arrampicata del Cai;
- letture, giochi e attività interattive per far nascere e alimentare nei bambini un atteggiamento empatico nei confronti della natura con attività condotte da Nonsolonoi Onlus: i bambini hanno fatto un viaggio alla scoperta degli alberi, dal seme a foglie e frutti, attraverso l'osservazione, immergendosi in un'attività espressiva attraverso i linguaggi veicolati dall’albo illustrato.
A queste attività si sono aggiunti eventi aperti alla cittadinanza, come le giornate di "Puliamo il Mondo", i BioBlitz e le passeggiate naturalistiche nei parchi del Po e del Morbasco, occasioni preziose di partecipazione attiva per studenti, famiglie e comunità.
Un progetto che punta a generare consapevolezza, responsabilità e partecipazione, partendo dalle scuole per arrivare all’intera comunità. Perché non è mai troppo presto per diventare cittadini ecologicamente consapevoli. E i più giovani, oggi più che mai, sono i veri "nativi ambientali".
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
A scuola di sostenibilità - Il Vespaio ETS
A scuola di sostenibilità è un progetto di educazione ambientale de ilVespaio ETS per l’Istituto Comprensivo Francesco Cappelli di Milano che ha coinvolto oltre 200 bambine e bambini. Il percorso didattico ha affrontato i temi dell’economia circolare, della riduzione e del riciclo degli sprechi alimentari e degli imballaggi di plastica, della tutela della biodiversità, al fine di sviluppare un’intelligenza ecologica e favorire il cambiamento verso stili di vita e consumi sostenibili.
La rete che ha supportato il progetto è molto ricca; partner del progetto sono infatti l’Istituto Comprensivo Francesco Cappelli, il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, l’Associazione GuardaMI, SWITCH ON LAB srl, APS SOCIAL ICE, Project for People e Associazione RECUP.
Il progetto è fortemente connesso alla comunità territoriale di riferimento e al quartiere di Milano NoLo: le attività si sono svolte infatti nel Mercato Comunale di Viale Monza e presso il suo cortile OUT, che sono diventati centri di raccolta di rifiuti di plastica e scarti alimentari, oltre che luoghi di educazione e sensibilizzazione, e nel Parco Trotter, dove sono immersi alcune classi dell’Istituto coinvolto.
Gli alunni hanno fruito di una serie di incontri caratterizzati da una didattica interattiva e fortemente ludica: hanno recuperato alcuni scarti alimentari per creare nuovi biomateriali, hanno creato giochi inclusivi in plastica riciclata per la loro scuola, riciclando tappi raccolti nel mercato grazie a speciali macchine, hanno impiegato speciali contenitori riutilizzabili per il take away per ridurre gli sprechi alimentari e creato il composto con un totem compostiera. Infine hanno creato un’installazione artistica collettiva per il quartiere con i loro disegni sui temi del progetto e con i giunti di plastica riciclata prodotti insieme; l’installazione è rimasta nel mercato Comunale per una settimana, contribuendo a sensibilizzare il territorio.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Riciclare la città. Atti di sensibilizzazione ambientale, sociale e culturale - Le Compagnie Malviste APS
Il progetto “Riciclare la città” nasce con l’intento di coinvolgere bambini e ragazzi degli istituti Galileo Galilei, Manara e Bazzi in un percorso educativo, formativo e creativo incentrato sui temi dell’ambiente, della sostenibilità urbana e della cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di accompagnare i giovani in una riflessione sulla propria città e sul loro ruolo all’interno di essa, stimolando la loro partecipazione consapevole alla vita della comunità e la loro capacità di immaginare e costruire un futuro sostenibile.
Attraverso una proposta integrata, il progetto intende educare alla conoscenza e al rispetto del territorio, promuovendo pratiche e comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.
Il progetto è ideato e realizzato da due realtà attive nel terzo settore: l’associazione Le Compagnie Malviste (capofila), ente del Terzo Settore attivo da anni in campo artistico e culturale, e l’associazione A Sud (partner di progetto), specializzata in educazione e formazione ambientale. Insieme, queste due organizzazioni costruiscono un’offerta educativa articolata, che combina laboratori esperienziali, attività sul campo, momenti di confronto teorico e pratico, occasioni di creatività collettiva e di riflessione critica.
L’intero percorso è pensato secondo la metodologia del learning by doing, che valorizza l’apprendimento attivo attraverso l’esperienza concreta e la partecipazione diretta degli studenti. Questa impostazione mira a rendere i ragazzi protagonisti delle attività, stimolando la loro capacità di osservazione, analisi, problem solving e comunicazione, con un approccio trasversale che integra conoscenze scientifiche, sociali e artistiche.
Il progetto si sviluppa attraverso quattro principali linee di intervento, fortemente interconnesse tra loro: una formazione multidisciplinare sui temi ambientali e climatici, uscite didattiche sul territorio, laboratori di educazione ambientale, e percorsi artistico-creativi.
1. Formazione multidisciplinare
A Sud cura un ciclo di incontri formativi destinati alle classi coinvolte, suddivisi in tre moduli. Il primo modulo affronta la crisi ambientale e climatica in corso, analizzandone le cause, gli impatti globali e le possibili soluzioni. Si approfondiscono tematiche come l’aumento delle temperature, la perdita di biodiversità, la scarsità delle risorse, l’inquinamento e i disastri naturali legati al cambiamento climatico.
Il secondo modulo è dedicato all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione al Goal 11, che riguarda la costruzione di città e comunità sostenibili. I ragazzi vengono introdotti al concetto di sviluppo sostenibile e ai 17 obiettivi globali per migliorare il pianeta, con focus sull’inclusione urbana, la resilienza, la qualità della vita e la giustizia ambientale.
Il terzo modulo approfondisce due sotto-obiettivi del Goal 11: il punto 11.3, che riguarda la gestione sostenibile degli insediamenti urbani, e il punto 11.6, incentrato sulla riduzione dell’inquinamento urbano e sulla gestione efficiente dei rifiuti. Gli studenti acquisiscono così una visione ampia e strutturata delle sfide ambientali che interessano le città moderne.
A questi contenuti si aggiungono interventi specifici di due associazioni partner: Resilient G.A.P., che propone un gioco di ruolo basato sul simulatore C-Roads del MIT per far sperimentare le dinamiche delle negoziazioni climatiche internazionali, e Physical Pub, che approfondisce il tema dell’inquinamento luminoso, mettendone in evidenza l’impatto sulla salute umana, sull’ecosistema e sull’osservazione astronomica.
2. Esplorazione del territorio e visite guidate
Uno degli obiettivi chiave del progetto è rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza al proprio territorio, attraverso esperienze concrete che permettano di conoscerne la storia, le trasformazioni urbanistiche, le realtà virtuose e le criticità ambientali. In quest’ottica si collocano le due uscite didattiche previste.
La prima visita guidata conduce gli studenti alla scoperta del Quartiere San Siro di Milano, in particolare del “Quadrilatero”, un’area storica composta da palazzine popolari costruite nel dopoguerra. Durante l’uscita vengono esplorati luoghi simbolici come l’ex lavatoio di via Civitali e il rifugio antiaereo di via Preneste, che raccontano storie di comunità, memoria urbana e trasformazione sociale. Il percorso include anche un incontro con la Fondazione Terzo Luogo presso la Cascina Case Nuove, edificio rurale oggetto di un intervento di rigenerazione urbana finalizzato alla sua trasformazione in centro culturale polifunzionale.
La seconda uscita si svolge nell’area verde di Boscoincittà, polmone urbano della città, dove i ragazzi, guidati da un tecnico forestale di Italia Nostra, imparano a conoscere l’evoluzione di un ecosistema forestale, le sue funzioni ambientali e le sue interazioni con l’ambiente urbano.
3. Laboratori di educazione ambientale
I laboratori ambientali sono gestiti da A Sud e coinvolgono ogni classe per un totale di tre ore di attività, che uniscono momenti di formazione frontale, attività pratiche e riflessioni condivise. Gli studenti vengono guidati in un’analisi dell’impatto dell’urbanizzazione sulla qualità dell’ambiente e sulla vita delle persone, con un focus specifico su qualità dell’aria, gestione dei rifiuti e mobilità urbana.
Un aspetto centrale di questi laboratori è il monitoraggio partecipato, una metodologia che coinvolge attivamente i ragazzi nella raccolta di dati ambientali sul territorio, attraverso strumenti di osservazione, questionari, interviste o rilevazioni tecniche. Questo approccio consente non solo di acquisire competenze tecniche e analitiche, ma anche di stimolare una partecipazione civica consapevole e responsabile.
4. Percorsi creativi: teatro, scrittura e giornalismo ambientale
Accanto alla dimensione scientifica e analitica, il progetto dà ampio spazio all’espressione artistica e alla creatività come strumenti per esplorare e comunicare i temi ambientali. Le classi possono scegliere tra due percorsi laboratoriali: uno di teatro e uno di scrittura e giornalismo.
Il laboratorio teatrale propone un percorso di espressione corporea e vocale, basato su esercizi di gruppo, giochi di ruolo e improvvisazioni. L’obiettivo è sviluppare la consapevolezza di sé e della relazione con l’ambiente attraverso il linguaggio del corpo e della scena. I ragazzi vengono accompagnati nella creazione di una narrazione teatrale che rielabora in chiave simbolica le problematiche ambientali affrontate durante il progetto, utilizzando anche costumi realizzati con materiali riciclati, per sensibilizzare sul tema dell’economia circolare.
Il laboratorio di scrittura e giornalismo è invece incentrato sulla narrazione del territorio e dei fenomeni ambientali, attraverso forme espressive differenti: inchiesta giornalistica, racconto autobiografico, poesia, grafica e fumetto. I ragazzi apprendono tecniche di scrittura e comunicazione, e realizzano prodotti finali che raccontano il loro punto di vista sulle problematiche ambientali e sulle possibili soluzioni. Temi come il greenwashing, la crisi climatica, i rifiuti urbani e i conflitti ambientali vengono affrontati con spirito critico e responsabilità.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Piccolo come un nido grande come un bosco. Primi passi verso la scienza per bambini da zero a sei anni - Comune di Cinisello Balsamo
Con il progetto “PICCOLO COME UN NIDO, GRANDE COME UN BOSCO” il comune di Cinisello Balsamo ha inteso rinnovare e implementare le azioni già in essere nell’ambito dell’outdoor education per il Sistema Educativo integrato 0/6 ( https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/spip.php?rubrique3447 ) .
Accanto al Comune, capofila di progetto, hanno partecipato come partners la cooperativa Koinè, l’associazione A.N.T.E.A.S., la scuola paritaria Cornelio e l’ISC Paganelli.
Il progetto ha puntato all’organizzazione di percorsi, che coinvolgessero i servizi educativi 0-6 anni, legati ad esperienze di “citizen science” per rinforzare l’impegno e l’attenzione verso la biodiversità e la protezione della natura in un contesto locale ed urbano, stimolando l’impegno concreto del personale educativo, degli insegnanti, dei bambini e della comunità territoriale, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e le realtà associazionistiche e di volontariato della città..
Il progetto, inoltre, ha valorizzato e promosso l’area boschiva pubblica recintata denominata Bosco Blu ( https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/spip.php?article36459 ), già resa fruibile dall’Amministrazione comunale specificatamente per esperienze di outdoor rivolte ai servizi educativi 0/6 anni della città.
Il progetto si è sviluppato secondo queste azioni:
1. FORMAZIONE
Tra il mese di marzo e aprile 2025 si è svolta una formazione gratuita per il personale educativo dei servizi 0-6 (circa 80 educatori asilo nido e insegnanti scuola dell’infanzia) sul tema della biodiversità urbana, attraverso uscite sul campo presso Bosco Blu;
2. ESPERIENZE EDUCATIVE DI OSSERVAZIONE SCIENTIFICA
Sottoazione A. Nel mese di giugno si sono programmate uscite didattiche per i bambini dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia presso il Bosco Blu con la presenza di un educatore ambientale. In questi momenti si sono realizzati piccoli monitoraggi naturalistici durante i quali i bambini hanno potuto osservare e determinare piante e piccoli animali presenti negli spazi verdi urbani, con il supporto delle proprie insegnanti e la supervisione dell’educatore ambientale;
Sottoazione B. Nei mesi di aprile-giugno si sono realizzati momenti educativi con i bambini dei nidi presso il Bosco Blu per l’osservazione e l’esperienza in outdoor quali strumenti di sviluppo del pensiero scientifico. È stato coinvolto in particolare il Centro educativo sperimentale Mariacristina Cella Mocellin, servizio integrativo per lo 06, che ha realizzato diversi appuntamenti presso il Bosco Blu con le coppie adulto-bambino frequentanti il servizio;
3. EVENTO PUBBLICO DI CITIZEN SCIENZE
In occasione del Blioblitz, oltre all’appuntamento consueto proposto da Regione Lombardia presso il Parco Nord ( https://parconord.milano.it/ ), si è organizzato nella settimana successiva un evento, aperto alla cittadinanza con un invito di “citizen science”, in particolare per le famiglie dei bambini 0-6 anni, presso il Bosco Blu con la presenza di un educatore ambientale e del personale educativo-pedagogico dell’Ufficio.
4. ORTO...MA NON SOLO
Nei luoghi esterni delle scuole dell’infanzia partners si sono realizzati spazi di “orti didattici”, in particolare:
- Progettazione e realizzazione di interventi capaci di modificare gli spazi esterni dei servizi educativi attraverso l’introduzione e la coltivazione di piante (ortaggi, piante ornamentali, aromatiche), con l’obiettivo di favorire le dinamiche di apprendimento e di trasformare i suddetti spazi in luoghi di esperienza.
- Progettazione e gestione concreta di orti didattici presso gli spazi outdoor delle scuole dell'infanzia sviluppando la tematica dell’orticoltura come luogo/tecnica/esperienza di apprendimento multidisciplinare e banco di prova di sostenibilità ambientale, cultura e consapevolezza alimentare nel pieno rispetto della salvaguardia dell’ambiente, del risparmio energetico, della sana alimentazione, della solidarietà e della collaborazione.
- Realizzazione di Percorsi didattici rivolti a bambini 3-6 anni presso gli orti urbani del parco Grubria ( https://www.grubria.it/cgrubria/hh/index.php ) gestiti da esperti ortisti e volontari, con l’obiettivo di far conoscere ai bambini delle scuole dell’infanzia il ciclo della natura e approcciarsi concretamente alla terra e ai suoi prodotti.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Educazione Ambientale Innovativa: diffusione di buone pratiche attraverso un corso nazionale per le scuole - IIS Falcone Righi di Corsico
Il progetto ha avuto come obiettivo principale la realizzazione e diffusione, su scala nazionale, di un corso MOOC pubblicato sulla piattaforma ministeriale Scuola Futura, finalizzato alla formazione dei docenti in materia di educazione ambientale innovativa:
https://scuolafutura.pubblica.istruzione.it/-eai-educazione-ambientale-innovativa
Il corso si è basato sulle buone pratiche sperimentate nella nostra scuola, valorizzando metodologie didattiche attive, tecnologie educative e il forte radicamento territoriale.
Il percorso formativo è stato strutturato in moduli tematici, ognuno dei quali affronta un aspetto cruciale della sostenibilità ambientale:
- Robotica educativa con NAO
- Laboratori outdoor con Salvambiente e NaviglioSport
- Risparmio energetico ed energie rinnovabili
- Architetture green e tecnologie per il monitoraggio ambientale
Il progetto ha, inoltre, permesso lo svolgimento delle seguenti attività per il nostro Istituto, replicabili in qualsiasi altro contesto scolastico:
- Raccolta dati ambientali da parte degli studenti mediante attività di Citizen Science, laboratori didattici all’aperto, in collaborazione con Salvambiente, al Parco del Centenario e al Lago Mezzetta di Trezzano s/N.
- Attività sportive ambientali con NaviglioSport sul Naviglio Grande di Milano
https://youtu.be/kS6RAyQOv6g?si=agCLTWrvnQjO94Di
https://youtu.be/ucJpnN7G5og?si=S2wRcM5q23Ute1xb - Partecipazione a Fiera Didacta 2025 (Firenze, 12-14/03/2025), per formazione e diffusione su pratiche e strumentazioni Green all’avanguardia, grazie al confronto con altre realtà locali diffuse nel territorio italiano.
- Uscita didattica di tre classi presso il sito UNESCO di Crespi d’Adda, con visita alla centrale idroelettrica.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
SosteniAmo l'Ambiente - Milk ETS
Il progetto SosteniAMO l’Ambiente, attivo da gennaio a maggio 2025, ha educato oltre 250 studenti alla sostenibilità ambientale attraverso un percorso articolato e coinvolgente.
Coordinato da MILK-ETS, con attività didattiche curate da Coop Pandora, ha integrato laboratori scolastici, uscite sul territorio e restituzioni multimediali finali.
In aula, metodi attivi come il cooperative learning e la peer education hanno favorito partecipazione e riflessione critica su temi come consumo consapevole, responsabilità individuale e tutela ambientale.
Da marzo, gli studenti hanno visitato realtà significative: il Parco del Serio, per approfondire biodiversità e tutela ambientale; l’Azienda Agricola Carioni, per osservare l’uso di energie rinnovabili; l’impianto ECOMET Refining, esempio concreto di economia circolare; la Scuola Casearia di Pandino, per riflettere sulla sostenibilità nella filiera lattiero-casearia; l’Azienda Agricola Gallotta, dove si è parlato di agricoltura di precisione e tecnologie 4.0.
A maggio, ogni gruppo ha prodotto un elaborato multimediale (video, presentazioni) che ha documentato l’intero percorso, valorizzando le buone pratiche osservate e le competenze acquisite, anche in ambito digitale e relazionale. Tutte le attività sono state pensate per garantire massima inclusività.
A seguire alcuni riferimenti giornalistici inerenti il progetto
https://crema-news.it/appuntamenti/crema-sosteniamo-l-ambiente
https://www.cremaoggi.it/2025/05/28/oltre-250-studenti-del-cremasco-per-la-sostenibilita-ambientale/
https://www.cremaoggi.it/2025/05/30/stili-di-vita-sostenibili-il-progetto-delle-scuole-di-crema/
https://www.youtube.com/watch?v=WIK9wxQD_Zg
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Next stop: 2050 - Step4 S.R.L.
Next stop: 2050 è un progetto di educazione ambientale e cittadinanza attiva promosso da Step4, in partenariato con Campo Teatrale ETS e Liceo Scientifico “E. Amaldi” di Alzano Lombardo (BG).
L’iniziativa nasce come cofinanziamento del più ampio progetto “2050. Educazione, arte e cittadinanza per un futuro sostenibile” sostenuto da Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di accompagnare studenti e docenti in un percorso biennale che unisce sostenibilità, linguaggi artistici e partecipazione civica.
Il progetto mette al centro le nuove generazioni, stimolando conoscenze, competenze critiche e capacità creative per immaginare e costruire futuri sostenibili. La metodologia integra laboratori di educazione alla sostenibilità (coinvolti circa 130 studenti), esperienze outdoor in aree naturali del territorio (Oasi Saletti e Parco Cà Matta), percorsi di pratica artistico-creativa (scrittura, teatro, musical) e momenti di co-progettazione tra studenti e insegnanti. Parallelamente i docenti hanno partecipato a un percorso di formazione specifico, rafforzando l’impatto educativo.
Accanto all’apprendimento in aula, gli studenti sono protagonisti di processi creativi e di comunicazione: dalla realizzazione di questionari e campagne di sensibilizzazione, alla produzione di un video teaser che raccoglie le voci della comunità scolastica, fino alla progettazione di una performance teatrale collettiva prevista al termine del biennio.
Next stop: 2050 si propone così come un “viaggio” formativo e culturale che coniuga educazione ambientale, cittadinanza globale e arti performative, rafforzando il legame tra scuola e territorio e offrendo ai giovani strumenti per affrontare le sfide ambientali e sociali del presente e del domani.
Link https://www.step4.it/project/2050/
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Con l’economia circolare, quanti alberi puoi salvare! - La Ringhiera Società Cooperativa Sociale
Il progetto si è svolto in Alta Valle Seriana (BG) ha visto coinvolti:
- Istituto Comprensivo di Gromo Sorelle De Marchi in Alta Valle Seriana (BG)
- n. 2 classi (terza e quarta) della scuola primaria di Ardesio
- n. 1 classe (pluriclasse terza quarta) della scuola primaria di Gandellino-Gromo S. Marino
- n. 2 classi (quinta e pluriclasse terza e quarta) della scuola primaria di Gromo
- n. 1 classi (pluriclasse terza quarta quinta) della scuola primaria di Valbondione
- n. 1 classi (pluriclasse terza quarta quinta) scuola primaria di Valgoglio
- Una dozzina di docenti
- Circa 130 bambini
- 5 Comuni: Ardesio, Gandellino, Gromo, Valbondione, Valgoglio.
- Il CAI Alta Valle Seriana con una decina di volontari
- Il parco delle Orobie Bergamasche
- Sono stati svolti 21 laboratori didattici pratici in classe e 5 uscite sul territorio nelle abetaie attaccate e pesantemente compromesse dal bostrico, un parassita autoctono che attacca l’abete rosso fino a causare la morte dell’albero.
I docenti e le classi coinvolte hanno svolto delle attività laboratoriali in classe sul tema dell’educazione e della sostenibilità ambientale, partendo dal problema del bostrico. Questo insetto infestante è particolarmente presente in Alta Valle Seriana a causa delle temperature sempre più miti sia in inverno che in estate.
I laboratori tra cui poter scegliere spaziavano dalle tematiche dell’economia circolare: “La carta riciclata”, “Il legno riciclato”, “Il rifiuto umido” a quelli sulla salvaguardia delle risorse idriche “I passaggi di stato dell’acqua” “Acqua sporca o pulita” a quelli sull’inquinamento atmosferico e ai cambiamenti climatici “Le energie rinnovabili” “L’effetto serra e il risparmio energetico”.
Il percorso didattico per ogni classe è stato concordato in fase di programmazione con gli insegnanti coinvolti; in tale occasione è stata fatta loro anche un minimo di formazione sui contenuti del progetto, che comunque in fase di stesura aveva tenuto conto di alcune loro richieste.
Per vedere in dettaglio i contenuti dei vari laboratori utilizzati, si possono scaricare dal sito della Cooperativa tramite il link seguente:
https://www.laringhiera.org/educazione-ambientale/
Tutte queste attività laboratoriali erano comunque riconducibili per vari aspetti, all’importanza di apprendere comportamenti virtuosi al fine di salvaguardare i boschi e le foreste; per alcune di queste attività sono state coinvolte anche le famiglie, ad esempio nella raccolta dei dati per il laboratorio sull’effetto serra e risparmio energetico.
In primavera, accompagnati dai volontari del CAI Alta Valle Seriana, si sono effettuate cinque uscite sul campo, in boschi fortemente compromessi dall’infestazione del bostrico per vedere e studiare le conseguenze dell’attacco di questo parassita sugli abeti, utilizzando lenti di ingrandimento e stereomicroscopi. I luoghi scelti sono stati preventivamente concordati con i docenti, al fine di coinvolgere al meglio anche alunni diversamente abili.
Tutte le attività svolte nel progetto qui sintetizzato sono riproponibili in altri contesti, adattandole ovviamente alle diverse realtà territoriali. Alcuni laboratori hanno visto i docenti protagonisti in prima persona, questo gli ha permesso di acquisire le competenze per svolgerli in autonomia negli anni futuri.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Il valore dell’acqua nelle nostre mani - Fondazione Cogeme
“Il valore dell’acqua nelle nostre mani” è un progetto di educazione ambientale ed alla sostenibilità promosso da Fondazione Cogeme ets, concretizzato con il coinvolgimento di Acque Bresciane Srl SB e la Città di Rovato, che è stato offerto nel corso dell’anno scolastico 2024/2025 a n.8 classi prime della Scuola secondaria di primo grado e n.9 classi tra seconde e terze della Scuola primaria dei 4 plessi dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Rovato per un totale di oltre n.400 studenti.
L’approfondimento didattico effettuato, che ha coinvolto nel concreto gli educatori ed i tecnici di Acque Bresciane Srl SB, ha riguardato le caratteristiche della risorsa idrica da diversi punti di vista e l’attività ha saputo valorizzare la scoperta dei luoghi da loro abitati e vissuti con uscite sul campo per vedere e conoscere alcuni degli impianti dedicati all’acqua presenti nel territorio. È stata questa un’opportunità preziosa per costruire insieme consapevolezza sul valore dell’acqua in relazione al territorio. L’obiettivo traguardato grazie al progetto è stato quello di accrescere il senso di responsabilità delle ragazze e dei ragazzi nei confronti del luogo in cui vivono e della cura del loro territorio approfondendo la conoscenza di una fondamentale risorsa per la vita quale è l’acqua.
L’argomento acqua è stato affrontato da numerosi punti di vista e, uno dei risultati ottenuti attraverso questa proposta, è stato quello di portare le studentesse e gli studenti a riflettere per giungere alla consapevolezza di quali siano le azioni di mitigazione ed adattamento che possono essere attuate per non subire passivamente il cambiamento climatico in atto.
Con tutti gli studenti si è affrontato il tema della risorsa acqua partendo da un incontro in classe di n.2 ore a cui ha fatto seguito una visita agli impianti presenti sul territorio di altre n.2 ore circa.
Nel primo incontro frontale in classe, si è dibattuto il tema dell’importanza dell’acqua: nella natura; nella nostra quotidianità; nel cambiamento climatico; nel territorio di riferimento, così da poter riflettere insieme sull’importanza della biodiversità e dell’indispensabilità dell’acqua in quantità e di qualità adeguata in tale contesto. L’approfondimento ha consentito a tutti di esprimere la propria idea ed esperienza, anche in relazione all’utilizzo e al significato di acqua potabile. Solo successivamente sono state prese in considerazione le dinamiche ed i fattori di rischio del cambiamento climatico, proponendo alcuni focus riferiti agli effetti già visibili sul territorio a scala locale e globale.
Il secondo incontro in visita sul territorio, si è concretizzato attraverso tre diversi momenti: un confronto tra gli studenti sull’utilizzo dell’acqua potabile sul Monte Orfano; la visita al serbatoio dell’acquedotto con l’illustrazione del funzionamento; la visita alla vasca di laminazione del Torrente Carera con illustrazione del funzionamento e percorso lungo l’argine. Le ragazze e i ragazzi delle scuole sono usciti dall’aula scolastica a piedi, raggiungendo gli impianti senza l’utilizzo di mezzi motorizzati così da rendere il progetto il più sostenibile possibile. L’uscita didattica è stata occasione per dare alcuni numeri relativamente al nostro utilizzo dell’acqua potabile aprendo un confronto sulla sostenibilità delle nostre abitudini legate al consumo dell’acqua, inoltre la visita agli impianti ha portato gli studenti ad affrontare il tema del cambiamento climatico per riflettere sulla necessità di adottare strategie di mitigazione di adattamento ai cambiamenti climatici in corso, con particolare riguardo alle acque meteoriche.
A conclusione del percorso didattico “Il valore dell’acqua nelle nostre mani” le ragazze e i ragazzi hanno restituito le conoscenze acquisite, attraverso l’elaborazione di materiali divulgativi, alla cittadinanza in un evento pubblico durante la “Giornata Provinciale dell’Acqua” che si svolta proprio nella Città di Rovato sabato 24 maggio 2025.
A supporto del percorso “Il valore dell’acqua nelle nostre mani” sono stati predisposti ed illustrati specifici materiali didattico educativi sul tema del Servizio Idrico Integrato e cambiamento climatico, mitigazione ed adattamento. Nello specifico agli studenti ed insegnanti sono state consegnate le slide di presentazione dedicate al lavoro svolto in aula e a supporto è stato elaborato, stampato in n.1.000 copie e consegnato (anche ad altre classi dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Rovato e in occasione della “Giornata Provinciale dell’Acqua”) il fumetto “Tutto scorre. Alla ricerca dell’acqua perduta”. In questo nuovo fumetto, seconda puntata delle avventure di Alex e Flow, i protagonisti dovranno risolvere, insieme al drago Tatsu, i problemi di disponibilità d’acqua sul nostro pianeta, a volte dovuti all’estrema siccità, altre per l’eccesso di precipitazioni: tutto a causa dei cambiamenti climatici. La storia, sceneggiata ed illustrata da Silvio Boselli, porta i ragazzi a riflettere sulle conseguenze del cambiamento climatico e sulle azioni che si possono mettere in campo per un futuro migliore. Con l’ausilio del fumetto è stato possibile capire cosa sta succedendo al nostro clima ed affrontare i concetti di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. La presentazione e discussione del fumetto è replicabile autonomamente dagli insegnanti e anche delle altre classi con nostro supporto sempre disponibile in caso di necessità.
Tutte le classi coinvolte si sono impegnate nella realizzazione di alcuni elaborati, utili per fare sintesi rispetto alle nozioni apprese ed inoltre per comunicare quanto fatto durante l’anno scolastico per affrontare il tema idrico e del cambiamento climatico in occasione della “Giornata Provinciale dell’Acqua” svolta in Piazza Cavour a Rovato nella giornata di sabato 24 maggio 2025.
Le n.9 classi della Scuola primaria hanno realizzato dei cartelloni dedicati al tema acqua attraverso il suo racconto lungo il percorso del Servizio Idrico Integrato (SII), presentando l’insieme dei servizi pubblici di acquedotto, fognatura e depurazione con un approfondimento dedicato al territorio e alle infrastrutture visitate durante l’attività didattica, in particolare il serbatoio e la vasca di laminazione. Questo senza dimenticare i temi della sostenibilità e del contrasto al cambiamento climatico, oltre alla valorizzazione dell’utilizzo di questa risorsa in quanto potabile al rubinetto di casa così come a quello a scuola.
La classi della Scuola primaria di secondo grado, si sono a loro volta dedicate alla realizzazione di una installazione “goccia”, che ne richiama la forma, composta da una struttura interna in compensato utile a sostenere le bottiglie di plastica monouso recuperate che ne compongono il corpo racchiuso in una struttura a maglia metallica.
A chiusura si segnala come il progetto di educazione ambientale ed alla sostenibilità “Il valore dell’acqua nelle nostre mani” promosso da Fondazione Cogeme ets verrà presentato e brevemente illustrato in occasione del prossimo Convegno Provinciale di Educazione Ambientale, organizzato annualmente dalla Rete di Scuole per l’Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità della Provincia di Brescia. L’obiettivo è che il progetto possa essere riproposto anche nei prossimi anni scolastici andando a coinvolgere altri comuni e comunità, Istituti Comprensivi, docenti e studenti per accrescere il senso di responsabilità di tutti nei confronti del luogo in cui si vive e della cura del territorio approfondendo la conoscenza di una fondamentale come la risorsa idrica.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
S.O.S. - Soluzioni Orientate alla Sostenibilità - Cauto-Cantiere Autolimitazione Cooperativa Sociale
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Valtenesi, rivolgendosi agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio della Valtenesi, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Le attività previste dal progetto sono state inserite dall’IC all’interno del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Le attività hanno coinvolto 20 classi dell’IC, coinvolgendo alunne/i frequentanti i plessi di Padenghe del Garda, Moniga, San Felice del Benaco e Puegnago - dalle classi quarte della primaria alle terze della secondaria di 1° grado.
"S.O.S. Soluzioni Orientate alla Sostenibilità" ha aiutato alunni e alunne a focalizzare l’attenzione su soluzioni che siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Questo termine implica un focus su pratiche e strategie che non solo soddisfano le esigenze attuali, ma sono anche progettate per preservare le risorse e l'ambiente per le generazioni future.
La promozione di una cultura dello Sviluppo Sostenibile è funzionale all’avvicinamento della comunità gardesana all’importanza di dover ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività umane in un’ottica di equità sociale, equilibrio ambientale e assicurare una crescita economica che sia compatibile con la conservazione del territorio in linea con gli SDGs 2030.
AZIONI PROGETTUALI
Nel corso del progetto sono state realizzate le seguenti azioni:
A. Percorsi didattici in classe: n.2 incontri di n.2 ore per ciascuna delle 20 classi coinvolte
Ogni classe aderente al progetto ha scelto di approfondire una tematica specifica e, attraverso la mediazione di educatori ambientali, gli studentə hanno potuto discutere ed elaborare soluzioni mirate alla sensibilizzazione e diffusione di una cultura di responsabilità verso l’ambiente come strumento per migliorare la qualità della vita e di benessere delle nostre comunità.
Inoltre, in collaborazione con la Dirigenza Scolastica dell’Istituto Comprensivo Valtenesi, partner di progetto, si è concordato di organizzare un Piano Didattico d’Istituto che comprendesse tutte le tematiche proposte, in modo da stimolare la comunità affrontando un’ampia gamma di “soluzioni orientate alla sostenibilità”, in una visione organica d’insieme che comprende tutte le tematiche progettuali.
Al termine degli incontri didattici, ogni classe è stata invitata a realizzare un elaborato come output finale per rappresentare la propria esperienza e raccontare all’esterno (comunità e altre classi) quanto appreso, scegliendo liberamente il linguaggio espositivo (artistico, multimediale, narrativo….) per facilitare e assecondare la creatività, le competenze e le abilità di ciascuno. I ragazzi hanno realizzato elaborati individuali, di gruppo o collettivi in base alle possibilità organizzative di ogni plesso, da presentare a tutta la comunità scolastica e alle famiglie nel corso della festa di fine anno scolastico.
B. Uscita sul territorio: n. 2 ore di visita presso lo Sportello di Solidarietà Sociale
I bambini e ragazzi che hanno affrontato in classe il tema del cibo e della prevenzione dello spreco alimentare sono stati invitati a visitare lo Sportello di Solidarietà Sociale, insieme alle proprie famiglie, negli orari di apertura del sabato mattina oppure in altri momenti della settimana concordando un appuntamento.
L’iniziativa mira a ridurre gli sprechi di cibo con il recupero e la ridistribuzione sul territorio. In particolare i volontari di due realtà attive e presenti sul territorio gardesano, l’associazione di volontariato Maremosso e la Società San Vincenzo sede di Lonato, partner di progetto, hanno raccontato quanto viene fatto per recuperare le derrate di cibo ancora edibile prima che divengano rifiuto (prevenzione al rifiuto e recupero delle risorse) e ridistribuirle, attraverso una rete di territorio strutturata di più enti, a famiglie e persone indigenti.
C. Evento finale per famiglie e cittadini.
Tutti gli elaborati realizzati sono stati messi in mostra durante l’evento finale della festa di fine anno aperta a famiglie, cittadini e studentə delle classi che non hanno aderito al progetto.
Durante l’evento, è stato presentato il progetto e le classi dei vari plessi scolastici hanno potuto presentare la propria esperienza e gli output realizzati come formazione e restituzione alla comunità più ampia.
L’evento è stato dunque occasione di apprendimento e confronto reciproco tra le esperienze e le competenze di ciascuno, creando un contesto arricchente e collaborativo, in un circolo virtuoso di scambio di conoscenze che ha reso possibile trasferire informazioni, ma anche generare cultura orientata alla sostenibilità.
METODOLOGIE UTILIZZATE
L’approccio educativo utilizzato dagli educatori ambientali della Cooperativa CAUTO si basa sul costruttivismo, che considera l’apprendimento una costruzione soggettiva di significati sulla base di esperienze formali (scuola), non formali (extrascolastiche) ed informali (apprendimento implicito), arricchito da metodologie pedagogiche diverse con l’obiettivo di implementare le Life Skills degli studenti e delle studentesse quali il:
- Problem solving: apprendimento per scoperta o per intuizione basandosi sull’analisi del problema allo scopo di individuarne la soluzione
- Learning by doing: grazie all’esperienza diretta si consolidano le informazioni apprese
- Cooperative learning: i concetti vengono interiorizzati in piccoli gruppi grazie ad attività, dibattiti e scambio di conoscenze
- Apprendimento creativo: si avvale di un approccio volto ad accrescere le abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono di acquisire un comportamento versatile, per affrontare le richieste e le sfide della vita quotidiana
- Peer to Peer: educazione tra pari come leva motivazionale all’apprendimento e sviluppo di abilità, competenze e saperi
Le attività didattiche in classe sono supportate dalla mediazione di diversi strumenti funzionali all’apprendimento quali: presentazioni multimediali con l’ausilio di piattaforme on line, video, giochi ludico-didattici creati ad hoc.
Le attività proposte in classe contribuiscono allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva, andando a stimolare la capacità di applicare una conoscenza data in un determinato contesto per risolvere problemi contingenti della comunità. Si favorisce la creazione di collegamenti e relazioni tra le proprie azioni e le loro conseguenze in una visione più ampia d’impegno individuale e collettivo.
Le metodologie presentate aiutano i ragazzi e le ragazze, stimolati e guidati, a porsi delle domande alla luce delle conoscenze apprese. Queste domande, con la mediazione dell’educatore, generano delle soluzioni con obiettivi di risultato per la visione di una comunità sostenibile.
Con questa modalità gli alunni e alunne applicano quella che viene definita scienza civica e di comunità, individuando loro stessi i problemi che li riguardano e proponendo azioni per risolverli partendo da dati oggettivi.
LINK alle news pubblicate sul sito CAUTO:
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di Qualità 2024 (insignito dell'omonimo riconoscimento), ed è stato vincitore del finanziamento nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità"
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia per il tramite di Fondazione Lombardia per l'Ambiente
Scarto Matto - Namasté Società Cooperativa Sociale
Scarto Matto è una proposta educativa rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado, promossa dalla Dispensa Sociale di Bergamo (Namasté cooperativa sociale), impegnata dal 2019 nella lotta allo spreco alimentare, con oltre 700 tonnellate di cibo recuperato e redistribuito.
L’obiettivo è prevenire lo spreco alimentare, agendo prima che si generi, in linea con la gerarchia europea dei rifiuti. Nasce così un percorso formativo dedicato alle scuole, con particolare attenzione agli sprechi nelle mense, ma con un respiro più ampio.
Obiettivi principali:
- Ridurre lo spreco nelle mense scolastiche
- Conoscere le cause dello spreco e come contrastarlo
- Coinvolgere gli studenti in azioni concrete individuali e collettive
- Stimolare riflessioni sull’impatto ambientale dei comportamenti quotidiani
- Valorizzare creatività e osservazione per trovare soluzioni innovative
- Promuovere conoscenze su stagionalità, filiera corta e biodiversità
- Imparare a leggere le etichette alimentari
- Offrire spunti interdisciplinari agli insegnanti per attività scolastiche
La proposta si compone di quattro laboratori di 3 ore ciascuno, tenuti da educatori della Dispensa Sociale direttamente a scuola, utilizzando materiali di recupero per sensibilizzare al riuso e stimolare la creatività. Al termine, viene distribuito a studenti e insegnanti il Piccolo Manuale anti-spreco.
Le classi possono scegliere uno tra quattro laboratori:
- Fino all’ultimo: colori antispreco
- Fino all’ultimo: vegetali sotto altra forma
- Ridurre gli sprechi coi cinque sensi
- Che storia la lotta allo spreco
I laboratori si svolgono in classe o all’aperto, valorizzando orti e attività scolastiche già esistenti.
Il progetto Scarto Matto opera a Bergamo, coinvolgendo scuole e realtà locali impegnate nella distribuzione delle eccedenze alimentari. Mira a collegare l’azione pratica contro lo spreco con un’azione culturale nelle scuole, rafforzando il senso di comunità. In particolare valorizza le reti tra scuole e associazioni nei quartieri Villaggio degli Sposi e Valtesse.
Nel dettaglio delle comunità di riferimento, si valorizza la relazione tra:
- per il quartiere del Villaggio degli Sposi: IC Muzio con Caritas Villaggio degli Sposi e Dispensa Re-Store.
- per il quartiere di Valtesse: Scuola Papa Giovanni XXIII con Caritas Valtesse Sant’Antonio e Caritas Valtesse San Colombano.
Il progetto Scarto Matto pone al centro inclusione e accessibilità, garantendo a tutti il diritto a un'educazione consapevole e sostenibile, indipendentemente da abilità, cultura o condizione sociale. I laboratori sono progettati per essere comprensibili, stimolanti e accessibili a tutti, con materiali multilingue, strumenti visivi e spazi privi di barriere architettoniche. Viene valorizzata la diversità culturale e prevista la collaborazione con insegnanti per adattare le attività ai bisogni specifici degli studenti. Il progetto coinvolge anche la comunità locale, promuovendo sensibilizzazione e partecipazione attiva per una società più inclusiva e sostenibile.
Scarto Matto è un progetto educativo contro lo spreco alimentare, realizzato con materiali di recupero, prodotti salvati dallo spreco durante l’attività della Dispensa Sociale e attenzione alla riduzione dei rifiuti. Gli acquisti sono limitati a pochi consumabili, i trasporti sono minimizzati e il materiale stampato utilizza carta riciclata o certificata FSC.
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Il progetto è stato riconosciuto, da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Progetto di qualità per l'educazione ambientale in Lombardia 2024, nel contesto del Bando "Proposte di educazione ambientale e educazione alla sostenibilità", insignito dell'omonomino riconoscimento
Corsi di formazione gratuiti per docenti di Eniscuola “PROF DIGITALI”
Nell’ambito di un accordo tra Regione Lombardia ed Eni per un percorso di transizione e sviluppo nella prospettiva di un futuro low carbon, sono disponibili i corsi di formazione promossi da ENI scuola, l’iniziativa educativa di Eni dedicata al mondo della scuola.
I percorsi formativi, ospitati sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., sono rivolti ai docenti della scuola secondaria di I e II grado e affrontano tematiche legate alla sostenibilità ambientale:
L’apprendimento in mobilità: il podcasting didattico
Obiettivo del corso è l’apprendimento delle regole base per la strutturazione di una trasmissione radiotelevisiva e l’utilizzo di programmi open source per il montaggio audio e video. Durata del corso: 18 ore strutturato in 3 edizioni
Strumenti per la didattica multimediale
Il corso intende offrire conoscenze e abilità relative all’utilizzo di strumenti utili alla didattica online in una logica di integrazione con le attività in presenza.
Durata del corso: 9 ore strutturato in 2 edizioni
Strumenti per una didattica alla sostenibilità. Fonti e materiali per progettare moduli di educazione ambientale nella scuola del secondo ciclo
Il corso intende fornire una panoramica su strumenti e materiali utili alla realizzazione di moduli didattici di educazione ambientale, con un’attenzione specifica nei confronti dei contenuti innovativi offerti dal web.
Durata del corso: 4,5 ore strutturato in 2 edizioni
Tecnologie per l’inclusione
In questo corso potrete sperimentare l’approccio Design For All che significa fare uso di strumenti accessibili a ogni categoria di persone, al di là dell’eventuale presenza di una condizione di disabilità. Durata del corso: 15 ore strutturato in 2 edizioni
Intelligenza Artificiale e didattica: implementazione di percorsi curriculari innovativi
L’obiettivo del corso è quello di guidare i docenti a maturare le competenze necessarie per sfruttare efficacemente le soluzioni di Intelligenza Artificiale nelle loro pratiche didattiche quotidiane. Durata del corso: 8,5 ore strutturato in 3 edizioni
Introduzione alla “Transizione energetica”
Le principali soluzioni, le questioni dibattute e ancora aperte sul tema della transizione energetica.
Durata del corso: 4,5 ore strutturato in 3 edizioni
Intelligenza emotiva e ascolto empatico per un apprendimento positivo
L’obiettivo del corso è quello di migliorare il rapporto con la classe attraverso una presa di consapevolezza dell’importanza delle emozioni.
Durata del corso: 4 ore strutturato in 2 edizioni
I corsi sono gratuiti e certificati per l’aggiornamento professionale, e sono organizzati con un numero limitato di partecipanti in modalità online sincrona e attività laboratoriali.
Le iscrizioni sono aperte fino a pochi giorni prima dell’avvio di ciascuna edizione.
Per maggiori informazioni: https://eniscuola.eni.com/it-IT/docenti.html

